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Impianti di messa a terra a Palermo

  Per impianto di messa a terra a Palermo si intende l’insieme dei dispersori, dei conduttori di terra, dei conduttori di protezione e dei conduttori equipotenziali.

  • Il dispersore:

    il dispersore è un corpo metallico, o un complesso di corpi metallici, posto in contatto elettrico con il terreno e destinato, o utilizzato, per realizzare il collegamento elettrico con la terra. In genere, al dispersore si chiede una bassa resistenza di terra e una geometria tale da contenere la tensione di contatto, quest’ultima rappresenta la tensione alla quale il corpo umano è soggetto durante un guasto d’isolamento. Il numero di dispersori da installare in una area non deve essere superiore a un certo limite; l’area diviene “satura” e l’aggiunta di altri dispersori non riduce sensibilmente la resistenza dell’impianto di terra risultando dunque inefficaci e ciò significherebbe una perdita economica. La disposizione dei dispersori è preferibile laddove il terreno risulti essere umido e vegetale. Qualora il terreno presenti una resistività particolarmente elevata si ricorre ad impianti di terra artificiali. Per migliorare la conduttività dell’area dove verrà installato il dispersore si asporta il terreno intorno ad esso e lo si sostituisce con altro di elevata conducibilità (ad esempio terreno vegetale, argilla), la quantità di terreno cattivo conduttore da sostituire non è eccessivo. E’ sufficiente rendere conduttore il terreno nelle immediate vicinanze del dispersore per ottenere una notevole riduzione della resistenza di terra.

    I dispersori possono essere:

    1. INTENZIONALI: rappresentano quei dispersori che sono posti nel terreno al solo fine di disperdere corrente;
    2. DI FATTO (o NATURALI): rappresentano dei corpi metallici interrati ad atri fini, ma che possono contribuire a realizzare il collegamento elettrico con la terra;

  • Conduttori di terra e protezione:

    Che differenza c’è tra conduttore di terra e conduttore di protezione? Il conduttore di protezione è quel conduttore che collega le masse al collettore (o nodo) principale di terra. Il conduttore di terra, invece, rappresenta quel conduttore che collega il collettore (o nodo) principale di terra ai dispersori. Entrambi i conduttori devono avere una sezione tale da resistere alla corrosione e alle sollecitazioni termiche e meccaniche.

Nella tabella seguente vengono mostrati i criteri per la scelta delle sezioni minime del conduttore di protezione e del conduttore di terra:

 

Sezioni minime convenzionali dei conduttori di protezione

Sezione S dei conduttori di fase mm²Sezione del conduttore di protezione mm²
S ≤ 16S
16 < S ≤ 3516
S > 35S/2

 Note:

  1. Se il conduttore di protezione serve più circuiti si considera la sezione del conduttore di fase di elevata;
  2. I valori presenti in tabella si riferiscono a conduttori di protezione dello stesso materiale dei conduttori di fase;
  3. Se la sezione del conduttore di protezione “S/2” richiesta, qualora la sezione del conduttore di fase risulti essere maggiore di 35 mm, non risulta unificata, è ammesso adottare la sezione unificata più vicina (anche se inferiore a S/2);

Sezioni minime convenzionali dei conduttori di terra

Caratteristiche di posa del conduttoreSezione del conduttore di terra mm²
Protetto contro la corrosione, ma non meccanicamente

16 – rame

16 – ferro zincato 

Non protetto contro la corrosione

25 – rame

50 – ferro zincato

Protetto meccanicamente e contro la corrosioneSi applica la tabella precedente